LA RETE D’IMPRESE

In Italia, il panorama industriale è prevalentemente costituito da imprese di medie e piccole dimensioni. Proprio in virtù di tale considerazione, da tempo si è ravvisata la necessità di favorire forme di aggregazione di imprese che possano maggiormente competere sui mercati nazionali ed internazionali. Tra le forme di aggregazione di imprese di maggior rilievo vi è senz’altro, il contratto di rete, introdotto dall’articolo 3, comma 4 ter del D.L. 10 febbraio 2009 n. 5. La rete di imprese è un contratto che consente alle imprese di mettere in comune delle attività e delle risorse, allo scopo di migliorarne il funzionamento e la capacità produttiva, nell’ottica di rafforzare la competitività dell’attività imprenditoriale. Con il contratto di rete, più imprese scelgono di adottare una forma di coordinamento impegnandosi, con modalità predefinite in un comune programma, a cooperare scambiandosi informazioni e prestazioni di natura industriale, commerciale o tecnologica od anche ad esercitare, in comune, una o più attività nelle quali sono specializzati. Di recente il D.L. 179/12, convertito in legge con la L. 221/12, ha innovato la disciplina normativa, consentendo la costituzione di reti di imprese con soggettività giuridica, purché il relativo contatto costitutivo sia stipulato in forma di atto pubblico, di scrittura privata autenticata ovvero per atto firmato digitalmente e sempre che venga effettuata l’iscrizione nella sezione ordinaria del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sua sede. Tale formalità pubblicitaria è elemento costitutivo della fattispecie negoziale ed in caso di sua omissione il negozio non produce effetti tra le parti e non è opponibile ai terzi. L’acquisizione della soggettività giuridica, pur non corrispondendo ad una piena personalità giuridica, comporta che l’organo comune possa agire in rappresentanza della rete, mentre, in assenza di detta soggettività, la rappresentanza permane in capo agli imprenditori, anche individuali, partecipanti al contratto. Inoltre, nell’ipotesi in cui il contratto si doti di fondo patrimoniale e di organo rappresentativo, la responsabilità patrimoniale per le obbligazioni assunte dall’organo comune per l’attuazione del programma di rete è limitata al fondo comune e va redatta annualmente la situazione patrimoniale osservando, in quanto compatibili, le disposizioni relative al bilancio delle società per azioni. Al fine di incentivare la costituzione di tali forme di aggregazioni, con la nuova disciplina normativa è stato disposto l’inserimento delle reti d’impresa tra le forme di aggregazione ammesse alla partecipazione delle gare pubbliche d’appalto. La legge prevede altresì una serie di benefici fiscali tra cui un regime di sospensione di imposta sugli utili dell’esercizio accantonati ad apposita riserva e destinanti alla realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete, purchè lo stesso sia preventivamente approvato dagli organismi abilitati.

Avv. Andrea Noseda - Avv. Giuseppe Del Campo